PRODUZIONE INDUSTRIALE, CODACONS: INDUSTRIA NON RIPARTE. PER BENI DI CONSUMO OTTAVO CALO CONSECUTIVO

10 Settembre 2026

PRODUZIONE INDUSTRIALE, CODACONS: INDUSTRIA NON RIPARTE. PER BENI DI CONSUMO OTTAVO CALO CONSECUTIVO

PER QUELLI DUREVOLI PROSEGUE CROLLO VERTICALE: A LUGLIO -7,8% SU ANNO

L’industria italiana non riparte, con i principali raggruppamenti che, ad eccezione dell’energia, registrano a luglio una flessione su base annua. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri dell’Istat.
Nonostante la lieve crescita congiunturale, i dati confermano come l’industria italiana stia risentendo della attuale situazione di crisi, registrando un generalizzato peggioramento rispetto a luglio 2025 – analizza il Codacons – In particolare i beni di consumo risultano in diminuzione per l’ottavo mese consecutivo, con quelli durevoli che segnano un tracollo del -7,8% su anno: nei primi 7 mesi dell’anno la flessione per i beni di consumo raggiunge il -2,7%.
Dati che risentono in modo evidente della crisi attuale legata alla guerra in Medio Oriente e che potrebbero sensibilmente peggiorare per effetto della situazione economica internazionale e delle nuove tensioni sullo stretto di Hormuz, che hanno portato nell’ultimo mese ad una repentina salita dei prezzi energetici e dei carburanti – conclude il Codacons.

BCE, CODACONS: DA AUMENTO TASSI MAGGIORE SPESA TRA I +15 E I +25 EURO SU RATA MUTUI

10 Settembre 2026

BCE, CODACONS: DA AUMENTO TASSI MAGGIORE SPESA TRA I +15 E I +25 EURO SU RATA MUTUI

AUTUNNO NERO PER FAMIGLIE. AGGRAVIO SI AGGIUNGE A RIALZI DI CARBURANTI, ENERGIA, PREZZI

L’aumento dei tassi d’interesse di 25 punti base deciso oggi dalla Bce rappresenta l’ennesimo effetto negativo della guerra in Medio Oriente, e causerà un ulteriore aggravio di spesa a carico delle famiglie italiane che hanno acceso un mutuo a tasso variabile. Lo afferma il Codacons, che fornisce le stime sugli effetti della decisione della Bce sulle tasche degli italiani.
Occorrerà attendere le prossime settimane per capire come il mercato risponderà al rialzo dei tassi – spiega il Codacons – Considerata una fascia media di mutuo a tasso variabile di importo compreso tra i 125mila e i 150mila euro, per una durata di 25 anni, ossia l’importo più richiesto in Italia da chi accende un finanziamento per l’acquisto di una casa, la rata mensile è destinata a salire tra i 15 e i 25 euro per effetto della decisione odierna della Bce.
Si profila un autunno nero per le famiglie italiane – avvisa l’associazione – l’aumento delle rate del mutuo andrà infatti ad aggiungersi ai pesanti rincari che stanno interessando carburanti, energia e prezzi al dettaglio, aggravando in conto della stangata prodotta dalla guerra in Iran.

SALVINI, PENSO PROROGA ACCISE MOBILI FINO A FINE MESE, CODACONS: NON BASTA

9 Settembre 2026

SALVINI, PENSO PROROGA ACCISE MOBILI FINO A FINE MESE, CODACONS: NON BASTA

IN UN MESE PIENO GASOLIO SALITO DI +5 EURO, CON PETROLIO OLTRE 100 DOLLARI PREZZI DESTINATI A SALIRE ANCORA

Del tutto insufficiente una proroga dello sconto delle accise sul gasolio fino a fine mese. Lo afferma il Codacons, dopo le dichiarazioni odierne del Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, secondo cui il taglio sarà prorogato con le accise mobili fino a quasi fine mese.
E’ evidente che la strada della proroga dello sconto fiscale non basta più a salvare le tasche degli italiani, perché i rincari alla pompa proseguono senza sosta e stanno determinando un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio in tutti i settori – spiega il Codacons – Basti pensare che oggi, in base ai dati comunicati dal Mimit, un pieno di gasolio costa 5 euro in più rispetto a un mese fa, +4 euro un pieno di benzina.
Dati destinati a peggiorare e non poco, considerato che con il petrolio oltre i 100 dollari al barile i listini alla pompa subiranno nuovi sostanziosi rialzi. La misura del taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro non è più sufficiente: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con provvedimenti straordinari – prosegue il Codacons – Il governo deve non solo potenziare lo sconto sul gasolio, ma estendere il taglio delle accise anche alla benzina, allo scopo di ridare fiato ai cittadini stremati dal caro-carburanti.

CARBURANTI, CODACONS: IN UN MESE PIENO GASOLIO RINCARATO DI 4,5 EURO. DA INIZIO LUGLIO +14,2 EURO. BENZINA +12,6 EURO

8 Settembre 2026

CARBURANTI, CODACONS: IN UN MESE PIENO GASOLIO RINCARATO DI 4,5 EURO. DA INIZIO LUGLIO +14,2 EURO. BENZINA +12,6 EURO

SCONTO SU ACCISE NON BASTA PIU’, SI RISCHIANO EFFETTI A CASCATA SU PREZZI AL DETTAGLIO, POTERE D’ACQUISTO E CONSUMI

In un solo mese un pieno di gasolio sulla rete ordinaria, e nonostante lo sconto sulle accise, è aumentato di 4,5 euro, mentre rispetto a inizio luglio un pieno di diesel costa addirittura 14,2 euro in più. Lo denuncia il Codacons, dopo i nuovi aumenti dei carburanti comunicati oggi dal Mimit.
Rispetto alla data dell’8 agosto 2026 un litro di diesel è rincarato di 9 centesimi di euro sulla rete ordinaria, portando un pieno di gasolio a costare 4,5 euro in più (+8,6 centesimi in autostrada), mentre nel confronto con la data del 1° luglio l’aumento è di 28,5 centesimi (+14,25 euro a pieno), +27,1 centesimi in autostrada (+13,5 euro a pieno) – analizza il Codacons – Non va meglio per la benzina: sulla rete ordinaria un litro di verde costa 7,2 centesimi in più rispetto a un mese fa (+3,6 euro a pieno), +8,3 centesimi in autostrada (+4,15 euro a pieno), mentre nel confronto col 1° luglio l’aumento per la benzina è di +25,2 centesimi sulla rete ordinaria, pari ad un aggravio da +12,6 euro a pieno, +24,7 centesimi in autostrada (+12,35 euro a pieno).
Di fronte a questi numeri è evidente come il taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro fino al 10 settembre non basti più: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con misure straordinarie – conclude il Codacons.

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: PER LA PRIMA VOLTA IN 30 ANNI ESAURITO LO SPAZIO CODACONS “RIDATECI I SOLDI”. RECORD DI MESSAGGI DEGLI SPETTATORI

7 Settembre 2026

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: PER LA PRIMA VOLTA IN 30 ANNI ESAURITO LO SPAZIO CODACONS “RIDATECI I SOLDI”. RECORD DI MESSAGGI DEGLI SPETTATORI

CONSEGNA DELLA COPPA CODACONS ANTICIPATA A MARTEDI’ 8 SETTEMBRE ALLE ORE 10:15 AL LIDO. IL DIRETTORE BARBERA PREMIERA’ IL MIGLIOR COMMENTO

Per la prima volta dalla sua nascita lo spazio “Ridateci i soldi” allestito al Lido e dedicato alle critiche del pubblico si è esaurito, al punto da spingere gli organizzatori ad anticipare la consegna della Coppa Codacons, che avverrà domani 8 settembre alle ore 10:15, col premio che sarà assegnato direttamente dal direttore della Mostra del cinema, Alberto Barbera.
Mai come quest’anno gli spettatori del festival si sono scatenati lasciando migliaia di messaggi presso il muro gestito da Gianni Ippoliti al Lido, una serie lunghissima di critiche ad attori, registi, film, e alla stessa organizzazione della kermesse, che in pochi giorni ha portato ad esaurire completamente lo spazio a disposizione del pubblico – spiega il Codacons – Un record di commenti che non si era mai registrato in 30 anni dalla nascita dell’iniziativa “Ridateci i soldi”, e che dimostra la grande voglia degli spettatori di far sentire la propria voce e di non relegare la critica cinematografica ai soli giornalisti specializzati.
Un bellissimo esercizio di democrazia che non eguali in Europa, basato sull’ironia e totalmente gratuito per i cittadini, dove ogni messaggio del pubblico ha un suo valore e un suo peso specifico, e può essere letto da chiunque visiti la Mostra.
Proprio in considerazione dell’eccezionale numero di commenti registrato quest’anno e dell’esaurimento dello spazio a disposizione, è stata anticipata a domani 8 settembre (alle ore 10:15 presso l’area “Ridateci i soldi” allestita al Lido) la premiazione ufficiale del concorso, con la prestigiosa Coppa Codacons – una scultura in legno realizzata dal Maestro Ferdinando Codognotto – che sarà consegnata dal Direttore della Mostra, Aberto Barbera, e da Gianni Ippoliti all’autore del commento più divertente e brillante, più efficace e irriverente.

PREZZI: ANCHE NEL 2026 MILANO SI CONFERMA LA CITTA’ PIU’ COSTOSA D’ITALIA, PER GLI STESSI PRODOTTI E SERVIZI A NAPOLI SI SPENDE IL 42% IN MENO

ITALIA SPEZZATA IN DUE SUL FRONTE DEI LISTINI AL DETTAGLIO: CITTA’ DEL SUD MOLTO PIU’ CONVENIENTI RISPETTO AL NORD

IL PANE PIU’ CARO A BOLZANO, OLTRE 7 EURO AL KG. A FIRENZE IL PROSCIUTTO PIU’ SALATO, TRIESTE IN VETTA PER IL COSTO DEL PARRUCCHIERE

Anche nel 2026 Milano si conferma la città più cara d’Italia, quella dove si spende di più per acquistare beni e servizi. Lo afferma il Codacons, che come ogni anno pubblica l’indagine sui listini al dettaglio in vigore nelle principali città italiane.
L’analisi dell’associazione, realizzata sulla base dei dati dell’Osservatorio prezzi Mimit aggiornati al mese di giugno, prende in esame un paniere composto da 33 voci, di cui 20 prodotti alimentari e 13 servizi vari che spaziano dai bar ai parrucchieri, passando per pizzerie, veterinari, dentisti, cinema, ecc.
Il quadro che emerge è quello di una Italia spezzata in due sul fronte dei listini al dettaglio, con le città del sud che, in termini di spesa, risultano in modo evidente molto più convenienti rispetto alle province del nord – spiega il Codacons.
Per l’acquisto del paniere in esame, a Milano si spende un totale di quasi 693 euro, seguita da Bolzano con 652 euro, ad Aosta e Bologna servono poco più di 640 euro. Napoli risulta la città più economica: la spesa per gli stessi beni e servizi si attesta infatti a 402 euro circa, 464 euro a Palermo, 474 euro a Catanzaro. In sostanza a Napoli la vita costa il 42% in meno rispetto a Milano, sulla base del paniere analizzato dal Codacons.
Per acquistare frutta, verdura, carne, pesce, e altri generi alimentari inseriti nel paniere la spesa è di poco superiore ai 200 euro in ben 6 città (Milano, Bolzano, Trieste, Bologna, Genova e Firenze), scende a circa 170 euro a Bari e Palermo, e cala a 154 euro a Pescara, 149 euro a Catanzaro, 140 euro a Napoli.
Per i servizi presi in esame invece (dentista, parrucchiere, pizzerie, bar, auto, animali domestici, ecc.) le differenze si fanno più nette: servono 491 euro circa a Milano e 452 euro ad Aosta e Bolzano, contro i 292 euro di Palermo e i 262 euro di Napoli.
Nel viaggio dei prezzi realizzato dal Codacons si scopre poi che il pane fresco più costoso tra le città monitorate è venduto a Bolzano e costa in media 7,16 euro al kg, mentre il prosciutto crudo più “salato” è a Firenze: in media 41,2 euro al kg. Le zucchine più care a Trieste (2,98 euro al kg), che svetta al primo posto in classifica anche per il costo del taglio capelli donna (oltre 33 euro).
Per lavare l’auto la spesa varia da un minimo di 8,50 euro di Ancona a un massimo di 21 euro a Bolzano, mentre se si necessita di un dentista per una otturazione conviene risiedere a Palermo, dove bastano 71 euro contro i 176 euro di Aosta.
Per una pizza meglio sedersi ai tavoli di Catanzaro, 10,35 euro il costo medio di un pasto in pizzeria contro i quasi 15 euro di Bolzano, ma se si vuole andare al cinema il consiglio è di spostasi a Bari, dove il costo medio del biglietto è di 7,3 euro, evitando Bologna (11,5 euro).
L’analisi del Codacons prende in esame anche le spese per gli animali domestici, altra voce che incide sui bilanci di milioni di famiglie: per il servizio di vaccinazione presso un veterinario, il costo medio varia da un minimo di 29,5 euro a Napoli a un massimo di 63 euro a Milano, mentre per la toilettatura del cane si spendono circa 24 euro a Bari e Catanzaro, quasi 50 euro ad Aosta.

DAVIDE CAVALLO, ODIO SOCIAL DOPO L’ABBRACCIO AI SUOI AGGRESSORI: CODACONS PRESENTA ESPOSTO A PROCURA DI MILANO

4 Settembre 2026

DAVIDE CAVALLO, ODIO SOCIAL DOPO L’ABBRACCIO AI SUOI AGGRESSORI: CODACONS PRESENTA ESPOSTO A PROCURA DI MILANO

IDENTIFICARE GLI AUTORI DEI MESSAGGI PIÙ GRAVI E DI VERIFICARE PROFILI PENALMENTE RILEVANTI

Il Codacons interviene sul caso di Davide Simone Cavallo, il giovane accoltellato a Milano durante una rapina e tornato al centro delle cronache dopo aver incontrato e abbracciato alcuni dei ragazzi coinvolti nella brutale aggressione. Un gesto di riconciliazione che ha suscitato un vasto dibattito pubblico ma che, sui social network, ha dato origine anche a una preoccupante ondata di commenti aggressivi, offensivi e denigratori nei confronti dello stesso Cavallo.
«Sono sempre più convinto che ve li meritate nelle vostre città e nella vostra vita», «Non stai bene?!??», «Le civiltà finiscono per queste ragioni», «Sveglia»: sono solo alcune delle espressioni apparse in rete. Tra i messaggi segnalati ve ne sono poi alcuni che arrivano a fare riferimento, con espressioni volgari e umilianti, alle conseguenze fisiche che accompagneranno il giovane dopo l’accoltellamento subito.
Per tale ragione il Codacons ha deciso di presentare una segnalazione-esposto contro ignoti alla Procura della Repubblica di Milano, chiedendo alla magistratura di valutare i contenuti pubblicati, identificare, ove ne ricorrano i presupposti, gli autori dei commenti più gravi e verificare l’eventuale sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti.
La scelta di Cavallo appartiene alla sua sfera più personale e intima e merita rispetto esattamente come meriterebbe rispetto la scelta opposta – spiega il Codacons – E’ paradossale che un ragazzo venga prima accoltellato per strada e poi aggredito verbalmente in rete perché ha scelto di non rispondere all’odio con altro odio. Davide Cavallo ha già subito la violenza una volta, e la magistratura milanese deve intervenire per evitare che diventi vittima una seconda volta, questa volta dell’odio social – conclude l’associazione.

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: “LA RAGAZZA CON LA LEICA” E “NESSUN DOLORE” I FILM CHE REGISTRANO RECORD DI STRONCATURE DA PARTE DEL PUBBLICO

4 Settembre 2026

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: “LA RAGAZZA CON LA LEICA” E “NESSUN DOLORE” I FILM CHE REGISTRANO RECORD DI STRONCATURE DA PARTE DEL PUBBLICO

ALLO SPAZIO CODACONS “RIDATECI I SOLDI”. SPETTATORI NON SALVANO NEMMENO L’ORGANIZZAZIONE DEL FESTIVAL

Spettatori della Mostra del Cinema di Venezia scatenati, con migliaia di messaggi lasciati nello spazio Codacons “Ridateci i soldi”, tradizionale iniziativa gestita da Gianni Ippoliti dove il pubblico della kermesse può lasciare commenti su film in concorso, attori, registi, e sull’evento in generale, esprimendo critiche e dissenso.
Il muro allestito al Lido si è velocemente riempito di migliaia di messaggi dove il pubblico ha voluto stroncare le pellicole e i personaggi presenti alla Mostra – spiega il Codacons – Due i film che al momento registrano record di stroncature: “La ragazza con la Leica” di Alina Marazzi e “Nessun dolore” di Gianni Amelio.
Tra i commenti più divertenti lasciati dagli spettatori su “La ragazza con la Leica” c’è chi scrive: “Se qualcuno in futuro dovesse dirvi ‘Mi sono avvicinato alla fotografia grazie a questo film’, non fidatevi di quella persona!”, mentre sul film di Gianni Amelio si leggono stroncature come “Nessun dolore, ovvero l’esatto opposto di ciò che promette il titolo”, “Gianni Amelio mi ha fatto venire voglia di votare Vannacci!”; “Nessun dolore di Gianni Amelio è un titolo ingannevole”.
Ma gli spettatori riservano stilettate anche all’organizzazione del Festival, criticando in particolare la procedura troppo macchinosa per gli accrediti, i costi eccessivi dei vari servizi al Lido, e c’è addirittura chi è arrivato a scrivere “Avete notato che Clooney assomiglia sempre di più a Barbera (il direttore della Mostra, ndr) e viceversa?”.

Come da tradizione, il commento più divertente e brillante, più efficace e irriverente, verrà premiato alla presenza del direttore Alberto Barbera, del presidente Codacons Carlo Rienzi, e di Gianni Ippoliti, con l’ormai famosa “Coppa Codacons”, una scultura in legno realizzata dal Maestro Ferdinando Codognotto.

CARBURANTI, CODACONS: PREZZI ANCORA IN RIALZO. E DOPO 5 SETTEMBRE GASOLIO VOLERA’ A 2,4 EURO AL LITRO IN AUTOSTRADA

3 Settembre 2026

CARBURANTI, CODACONS: PREZZI ANCORA IN RIALZO. E DOPO 5 SETTEMBRE GASOLIO VOLERA’ A 2,4 EURO AL LITRO IN AUTOSTRADA

GOVERNO STUDI MISURE ADEGUATE PER TUTTI E NON LEGATE A REDDITO O ATTIVITA’ LAVORATIVA

I prezzi dei carburanti continuano a salire in tutta Italia, con il gasolio che al self si attesta oggi a 2,147 euro al litro mentre la benzina vola a 2,039 euro/litro. Una situazione di emergenza su cui pesa la fine dello sconto sulle accise prevista per il prossimo 5 settembre. Lo denuncia il Codacons, sulla base dei dati Mimit.
Tra soli due giorni lo sconto fiscale sul gasolio terminerà, e il governo non sembra intenzionato a prorogare la misura – evidenzia l’associazione – Questo significa che in assenza di nuove proroghe a partire dal prossimo weekend il gasolio al self raggiungerà il prezzo medio di 2,4 euro al litro in autostrada, mentre sulla rete ordinaria i listini saliranno sopra i 2,3 euro/litro.
Indipendentemente dall’andamento futuro dei listini alla pompa, l’addio allo sconto fiscale da 17 centesimi di euro costerà agli italiani 8,5 euro in più su ogni pieno di diesel, una stangata che in questo momento il governo deve assolutamente evitare abbandonando l’idea di misure legate a redditi o attività lavorativa – avverte il Codacons – Prevedere sconti solo per chi ha Isee bassi o utilizza l’auto per lavoro non risolverà la situazione ma anzi potrebbe peggiorare il quadro economico generale, considerato che il caro-carburanti colpisce in modo trasversale tutti i consumatori e impoverisce milioni di famiglie che rientrano nel ceto medio, indipendentemente dalle soglie Isee o dall’attività lavorativa svolta.

ARERA, BOLLETTE GAS +6,9%. CODACONS: SI CONFERMA STANGATA ESTIVA SU ENERGIA

2 Settembre 2026

ARERA, BOLLETTE GAS +6,9%. CODACONS: SI CONFERMA STANGATA ESTIVA SU ENERGIA

TRA GAS E LUCE SPESA PER UTENTI VULNERABILI SALE A 2.213 EURO ANNUI. RISPETTO AD AGOSTO 2025 GAS COSTA IL 33,8% IN PIU’

Si conferma la stangata estiva sui consumi energetici degli italiani. Lo afferma il Codacons, commentando l’aggiornamento tariffario per il gas disposto da Arera per il mese di agosto.
Le bollette del gas salgono del +6,9% per i vulnerabili rispetto al mese precedente, pari ad una maggiore spesa su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti, da +102,6 euro a nucleo rispetto alle tariffe di luglio.
La bolletta media del gas sale così a 1.581 euro annui (con consumi pari a 1.100 metri cubi annui) che, sommata ai 632,6 della luce, porta il conto totale per un utente vulnerabile a 2.213,6 euro.
Rispetto ad agosto 2025, le tariffe del gas per i vulnerabili risultano più elevate del +33,8%, pari ad un aggravio di spesa da +400 euro a utenza su base annua.
Ma, con buona pace della lobby delle società energetiche che sta tentando disperatamente di negare gli aumenti a danno dei consumatori, le tariffe sono schizzate alle stelle anche sul mercato libero – lancia l’allarme il Codacons – Ad agosto, secondo l’Istat, il rincaro annuo è stato del +11,3% per il gas, mentre l’elettricità è aumentata addirittura del +17,9%.
Numeri che, purtroppo, confermano la stangata estiva sui consumi energetici degli italiani denunciata da Codacons, aggravata dal massiccio ricorso a condizionatori e sistemi di climatizzazione per contrastare l’ondata di calmo estremo che prosegue oramai da maggio – conclude l’associazione.